Approvato il residence Tahiti
Tratto dal
la Nuova di Venezia di (g. ca.) del 15 Luglio 2009
Non sarà una torre, ma poco ci manca. Sarà dunque una grande residenza turistica a sorgere al posto dell’hotel Thaiti. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla riorganizzazione dell’ex hotel in via Dante.
Mentre la Soprintendenza ha inviato chiari indirizzi improntati su una reale moderazione nelle costruzioni frontemare, il Comune sceglie di andare avanti per riqualificare aree di degrado. Il piano urbanistico attuativo (PUA) è rispettoso delle norme tecniche di attuazione del PRG che consente il raddoppio della cubatura esistente, in questo caso 35.580 metri cubi rispetto ai 17.700 circa esistenti.
Gli interventi riguardano due corpi di fabbrica: l’ex albergo Tahiti, che dovrebbe diventare una Residenza Turistica Alberghiera, e il fabbricato residenziale fronte via Dante, strada principale e confine settentrionale dell’ambito in questione. La costruzione non sale a torre, ma a Torta: altezza 30 metri, 10 piani, a gradoni.
E’ invece a torre l’edificio che si affaccia su via Dante, con altezza 53 metri su 17 piani. Roberto Rugolotto del Pd ha votato, unico, contro. E’ un piano contrario allo spirito originale del PRG- dice- che voleva sviluppo in altezza per liberare spazi a terra arretramento dall’arenile per dare nuova spiaggia alla località balneare. L’area interessata è una porzione risicata di fascia litoranea, con fronte mare inferiore ai 30 metri.
Non si recupera nemmeno in questo caso una porzione di arenile demaniale. Per i socialisti, Claudio Ferro, favorevole al superamento di situazioni di degrado urbanistico, ha ottenuto invece la rassicurazione di un Consiglio comunale straordinario il 28 luglio in cui si parlerà anche degli ultimi interventi di blocco della sovrintendenza, come in piazza Marina, e un’analisi completa di tutta la questione urbanistica a Jesolo.
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