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Chiara Canzian

Chiara Canzian

Chiara Canzian: Della mamma, oltre che la bellezza, ha la voce che miscela potenza energia e grazia, del padre la grande grinta e determinazione. Lei è Chiara Canzian, figlia di Red Canzian il bassista dei Pooh e dell'ex moglie Delia Gualtiero. Papà non l'abbandona mai e anche venerdì notte era alla sua prima data in terra veneziana, al Marina club di Jesolo . Lì in prima fila ad ascoltare la bella figlia. Un'esibizione di un'ora in acustico, accompagnata dal trevigiano Rudy Michelutti, chitarrista dei "Quarto Profilo" per un repertorio che ha spaziato dal pop al funk, con cover di Elisa, Alanis Morissette passando per Pino Daniele e due brani inediti "Ora" ed "Aspetto gli occhi" di cui la bella Chiara firma la musica e Pacifico il testo.

Diciassette anni, single, vive a Silea e studia al liceo linguistico "Astori" di Mogliano, «che non vedo l'ora di finire - spiega sorridendo - il prossimo anno mi iscriverò all'università, sono incerta tra Psicologia e Scienze della Comunicazione».

Chiara è un concentrato di creatività, proprie della giovane età, stupisce, però, sentirla parlare come un'adulta: «Le altre passioni sono viaggiare, ballare, dipingere e disegnare abiti».

Prima del canto si è cimentata per cinque anni con la danza, dei quali tre alla scuola "Pianeta danza" di Mogliano. Dal 2004, dopo aver ascoltato "Grace" di Jeff Buckley la musica è al primo posto, «ma - avverte - non quella che si sente in discoteca. Preferisco l'atmosfera creata da una chitarra ad un falò in spiaggia oppure leggere un libro, l'ultimo è stato "La ragazza dei capelli strani" di Wallace».


È sincera: «Essere figlia del bassista dei Pooh mi ha agevolata, non tutti hanno l'opportunità di andare in studio. Questo ti può far saltare la fila, ma le porte non restano aperte all'infinito. È già capitato che i figli d'arte guadagnino le luci della ribalta, ma poi non se ne senta più parlare».

Molti giovani nei reality trovano il modo di farsi conoscere, se te lo proponessero parteciperesti?

«Non li considero un trampolino di lancio. Li trovo trash, tristi, e non mi divertono. Non capisco come i protagonisti, magari senza talento, pensino poi di meritare qualcosa».

La prima canzone è stata a tre anni, nel coro dei bambini di "In Italia si può" dei Pooh, quella del debutto al grande pubblico nel Natale 2005 a "Domenica in" presentata da Pippo Baudo, duettando con papà in "Stare senza di te". «Un'esperienza traumatica, ma mi è servita a rompere il ghiaccio, è andata bene. Oltre agli appuntamenti con il duo acustico (15 e 22 giugno al Casabianca di Jesolo , 23 in piazza a Scorzè) sto lavorando al mio primo album».

L'uscita è prevista nel 2008, una ventina di brani che oscillano tra pop e rock, con sonorità inglesi e un tocco di elettronica. «Nulla a che vedere con i Pooh - assicura - tutto assolutamente originale e inedito per il panorama musicale italiano». Parola di Chiara Canzian. (fonte Gazzettino On lIne)

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