Il sogno di X Site diventa incubo
Tratto dal
la Nuova di Venezia di (g.ca.) del 27 Agosto 2009
Dal giorno alla notte. O meglio dalla notte al giorno. Il sogno di X-Site tramonta e già la proprietà dei terreni a ridosso della rotatoria Picchi, assieme al Comune, stanno pensando a qualcosa di diverso per quella che doveva essere la Città della Musica.
Avevano iniziato esponenti dei Democratici, quali Roberto Rugolotto e Damiano Mengo, a mettere in discussione l’ambizioso progetto. Con loro anche il socialista Claudio Ferro che aveva infranto i sogni di quanti vagheggiavano il nuovo regno della notte jesolana. E’ di questi giorni la notizia che, ad ottobre, il Comune e la società X-Site Srl si sono dati appuntamento per ridiscutere tutto. Impossibile pensare ad una città della musica aperta nel 2010, come era nelle previsioni.
Non si parla, almeno per ora, di una riconversione a zona residenziale o commerciale, come subito hanno pensato i maligni. Il sindaco Francesco Calzavara lo conferma: Pensiamo ad un parco ludico - dice - ad un luogo di intrattenimenti che possa essere fruibile di giorno, oltre che di notte. Non solo locali notturni, dunque, ma un grande parco che preveda varie attrazioni aperte a tutte le fasce d’età e a tutte le ore. Sembra essere questo l’unico modo per convincere nuovi imprenditori ad investire dopo che le richieste, finora, non sono pervenute.
Circostanza ha voluto che l’edizione tanto attesa del Grande Fratello City abbia deluso le aspettative al tendone installato di fianco ai terreni di X-Site. Dall’opposizione, Claudio Ferro irrompe nella nuova polemica. Questa è un’operazione iniziata male - dice - e finita peggio, come sempre abbiamo sostenuto. E, infatti, gli imprenditori non hanno risposto, consapevoli di un flop annunciato.
Difficile ad esempio pensare a grandi discoteche come il Muretto che lasciano la sede consolidata da anni per unirsi ad una massa di locali imprecisata e ancora in forse. Lo stesso vale per altri locali come Terrazza Mare, Marina, e via elencando. Allora - conclude Ferro - dobbiamo avere il coraggio di pensare a qualcosa di diverso, che potrebbe essere la sede della futura stazione del metrò di superficie.
Foto di:http://www.flickr.com/photos/fedemarque/