Il vero problema L usura bancaria
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la Nuova di Venezia di Giovanni Cagnassi del 28 Agosto 2009
Usura bancaria, appello delle categorie agli istituti per una maggiore elasticità sul credito. Commercianti e artigiani denunciano pubblicamente gli atteggiamenti di chiusura delle banche.
Intanto è allarme usura, dopo che l’associazione Sos Italia di Giulio Belvedere ha parlato di una ventina di denunce solo quest’estate, già visionate dal legale dell’associazione Luca Pavanetto. Le associazioni di categoria invitano i soci a denunciare ogni persona sospetta, intesa quale strozzino visto che tra Jesolo e San Donà si praticano tassi fino all’80 per cento, con usura calcolata oltre il milione di euro per le sole ultime denunce.
Ma Sos Italia ha denunciato anche tassi delle banche attorno al 23 o 24 per cento. Non possiamo che rilevare come il sistema bancario - spiega Maurizio Franceschi, segretario della Confesercenti- non aiuti certo l’impresa che ha bisogno di ossigeno. Ci vuole più elasticità, disponibilità al credito, per difendersi almeno da quella che viene considerata usura bancaria.
Lo stesso presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa è perplesso. Noi invitiamo tutti i soci a venire in associazione - spiega - per denunciare qualsiasi caso di strozzinaggio o di vessazione. Siamo qui per aiutare i nostri soci e chiunque ne abbia bisogno perché assieme possiamo sconfiggere questi fenomeni, anche con l’assistenza che possiamo garantire con le banche.
Ma la caduta nel vortice dello strozzinaggio e dell’usura segue percorsi ben più ingannevoli. I deboli sono a rischio - dice il segretario di Confartigianato, Roberto Barbieri - le banche chiedono sempre troppi rientri, ci vuole un osservatorio per monitorare il fenomeno, anche perchè in autunno temiamo che molte imprese non riapriranno.
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