

Michela Morellato
Michela Morellato...A Villa Bonin, venerdì scorso (29 Giugno 2007), c'erano Luca Dorigo, Dana Ferrara, Rosaria Cannavò Giulia Foglioni (direttamente da Uno, due, tre...stalla. E non dite che sono braccia rubate all'agricoltura). E, incredibile ma vero, a un tavolo c'erano anche Umberto Bossi (sì, sì il senatùr, a Vicenza per il Parlamento del Nord)) e Roberto Calderoli (con tutte le sopracciglia), mentre al vento del nord garrivano le bandiere con la rosa camuna ritte sull'attenti all'ingresso della Villa. Ed è anche vero che la discoteca più trendy di Vicenza era un carnaio di "bella gente". Ma tutto questo bendiddio, i big shots della vipperia de noialtri, questa sofisticata minoranza edonistica e modaiola non era lì per lei.
Michela Morellato, l'eroina di Creazzo, colei che ha sperimentato le dure leggi dello spettacolo, che ha smascherato il ricatto implicito nell'ascesa delle starlette, che si è battuta perché le sue generose forme non facessero ombra al suo talento, festeggiava a Villa Bonin il compleanno con un selezionato gruppo di amici. Ma anche Villa Bonin festeggiava il suo. La discoteca ne compiva otto, Michela ne compie ventuno (è nata il 3 luglio 1986, l'anno del disastro di Chernobyl. Avremmo voluto fosse il 6, Santa Maria Goretti). Rimane impresso nella memoria il suo ballo sul tavolo, lei Michela dall'ampio petto, con la biondissima criniera, la pelle ambrata (a Villa Bonin il 29 giugno sono già tutti depilati e abbronzati), il vestitino bianco che le strizzava il corpo, mentre, ironia della sorte, la "famosa perché famosa", la redenta Paris della dinastia degli Hilton, ammiccava dagli schermi al plasma "Meglio cambiare, no?". Michela è una che, per sua candida ammissione, "ama il tappeto rosso". Anzi sembra che alla base della rottura con il suo boyfriend ci sia stata proprio una differente coscienza dello stare al mondo: la sobrietà un po' sfigata accettata da lui non poteva convivere con il trionfo rococò di lei. Michela sa come funziona lo showbiz e sa che, per aver documentato ciò che tutti intuivano (successo in cambio di sesso), dovrà sudare più di altri per arrivare alla notorietà, per emergere da quello che lei chiama "sottobosco". Adesso sta facendo un provino per una trasmissione a Canale Italia, fa la pr a Villa Bonin. E' single, passerà le vacanze tra la Sicilia e la Sardegna (ma i programmi non sono definitivi) e sta seguendo un corso di dizione. Da grande vorrebbe sposarsi. Non le importa cosa pensi la gente di lei, le importa però che di lei si pensi qualcosa. "Quando sono in Germania - ammette - dopo un po' sento la mancanza della signora che mi riconosce per strada e mi chiede come va". Qualcuno l'ha notata tra quanti esultavano per la scarcerazione di Fabrizio Corona ("una vittima dell'ipocrisia", secondo la nostra). Corona la difese al tempo dell'affaire Goria e le dedicò un servizio fotografico. Giovane Michela, figlia dell'industrioso nord - est, davvero speri per il tuo futuro una carriera alla Luca Dorigo, ex gelataio di Jesolo , che non può nemmeno esibire un curriculum nel suo sito? Virgilio dice della fama che "prende forza nell'andare". Il cortocircuito Hilton ne è la prova. Ma viviamo in tempi veloci. La fama corre come nuvole in cielo e, per i più, si dissolve come vapore. Giovane Michela, è vero che è bello fin che dura, ma se non dura abbastanza ? Ci sono tanti modi per arrivare al "tappeto rosso". Se hai deciso di non sacrificare la dignità alla ribalta, allora occorrerà sudarselo il successo costruendosi una professionalità, non solo un'immagine.Auguri. (Fonte Gazzettino On Line)











