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Pensare che da piccola temeva l acqua alta

Pensare che da piccola temeva l acqua alta

E’ stata accolta come una star dalla sua Spinea, dopo aver fatto il pieno di medaglie d’oro e di record ai mondiali di Roma. Per Federica Pellegrini pacche sulle spalle, grida di incitamento da giovani e adulti, richieste di foto e autografi a iosa.

Dopo aver incontrato i giornalisti in municipio, è arrivato il primo bagno di folla. Fede, Fede - chiede una donna - potrei fare uno scatto con te?. Le si avvicina una donnina, che porta delle cartoline, firmate dallo sponsor della campionessa, con una richiesta di autografo per lei e per le amiche. Siamo tue fan le dice.

E Federica l’accontenta. Poco più là, due signore commentano il fisico della nuotatrice, già alta di suo un metro e 79 centimetri ma che con i tacchi supera il metro e novanta. Ti ga visto che toco de fia e che gambe, dice una. Se no gavesse ste gambe, non a podaria andar cussì forte, replica l’amica. Poi la campionessa si dirige al Parco Nuove Gemme, abbracciata dal padre Roberto.

A qualche metro di distanza, la mamma Cinzia e il fratello Alessandro. Varcato il cancello, l’ingresso è diventato trionfale, da star appunto. Basti pensare che a garantire l’ordine pubblico ci sono sette vigili, altrettanti nonni-vigili, sei carabinieri e dieci uomini della Protezione civile. Anche qui altre richieste di foto e di autografi. Ad accoglierla dietro le quinte del palco, i bambini delle società locali. Alcuni di loro indossano una maglietta con scritto Federica una ragazza d’oro.

E non potevano mancare le amiche di sempre, Isabella Rossato e Carlotta Bertocco. Si conoscono dai tempi dell’asilo ma hanno frequentato la stessa classe anche alle elementari e alle medie. Poi Federica ha spiccato il volo verso il professionismo ma l’amicizia resta profonda e sentita. Il nostro rapporto - dice Carlotta, che lavora in un centro grafico -, si è rafforzato con la distanza.

Un ricordo di Federica? Da piccole andavamo al mare a Jesolo coi suoi genitori. Aveva un po’ paura del mare aperto ma è subito passata. Per Isabella, studentessa di Lingue orientali a Venezia, è sempre un’emozione rivedere Fede. Nonostante il successo e le vittorie - spiega - è sempre rimasta la stessa. Alle 18.51, Federica sale sul palco sulle note di We are the champions dei Queen tra le urla e le grida della gente.

A fare gli onori di casa, il sindaco Silvano Checchin, che l’ha ringraziata per quanto fatto a Roma e l’ha citata come esempio per i giovani. Non poteva mancare il saluto dell’assessore provinciale alla Cultura ed ex sindaco Claudio Tessari. A Federica sono stati fatti tre regali: il primo, la presenza delle maestre di un tempo, Paola e Rosa, che le hanno consegnato dei disegni dei ragazzi delle polisportive locali. Il secondo, un altro libro di rappresentazioni dei bimbi delle scuole e infine un cuore con le ali. Poi un altro bagno di folla, altre foto e altri autografi.

Foto di:http://www.flickr.com/photos/chiaramanu98/

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